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Segnalazione “Revolver: Pasìon Rebelbe” di Aura Conte e Connie Furnari

Readers segnalazione per Aura Conte e Connie Furnari 😍 È uscito il 22 novembre “Revolver: Pasìon Rebelbe” 😘

Titolo: REVOLVER: Pasìon Rebelde

Autrici: Aura Conte e Connie Furnari

Data pubblicazione: 22 Novembre 2018

Editore: Self Publishing 

Link Amazon: http://mybook.to/RevolverPasionRebelde

Genere: Dark Romance

Romanzo autoconclusivo in volume unico

 

 

Sinossi: 

Due innamorati segnati dalle stelle, non possono sfuggire al loro destino. Antonio è un ribelle scapestrato, ansioso di vivere la sua vita, ma tormentato dal proprio passato: lui è l’unico figlio maschio di Rafael Guerrera, el Jaguar, l’uomo che ha conquistato Miami e ha costruito un impero, dopo la sua ascesa nel mondo della criminalità organizzata.

La fama del padre è un peso troppo grande da sopportare, soprattutto perché la lotta contro i Gonzales, nemici giurati del clan Guerrera, non è ancora finita.

Teresa Gonzales, bella e determinata, è un’anima dannata e perduta, decisa a vendicare la morte della madre, avvenuta sotto ai suoi occhi quando era soltanto una bambina, a opera del clan avversario.

L’incontro tra Antonio e Teresa è esplosivo, due anime ribelli destinate da sempre a incontrarsi. La passione sfocia in un turbine di amore, violenza e morte.

La loro, è una storia d’amore impossibile, ostacolata dall’odio fra le rispettive famiglie e dal loro passato, che entrambi non possono dimenticare.

Miami si tinge ancora una volta di eros e sangue.

 

Estratto (Antonio):

Stavamo provando le stesse emozioni, la stessa paura per il nostro futuro. Teresa mi voltò le spalle, sospirando con tristezza.

La raggiunsi e la feci voltare, tirandola a me. La baciai, senza darle neppure il tempo di reagire.

Appena le nostre bocche si incontrarono, accadde tutto in modo automatico, come se fossimo due fiamme destinate a ricongiungersi.

Era così che mi sentivo, ogni volta che ero assieme a lei: un fuoco incandescente, che crepitava. Non avrei rinunciato a quella sensazione per nessun motivo al mondo, per la prima volta mi sentivo vivo.

Me ne fregavo di chi fossimo, dell’odio fra le nostre famiglie, della vendetta, di tutto quel lercio mondo che ci circondava. Dell’Inferno in cui eravamo cresciuti.

Io la amavo, più della mia stessa vita. E glielo dovevo dire.

«Ti amo» le sussurrai, piano.

Le chiusi ancora una volta la bocca con un lungo bacio, facendole sentire che era mia, e che nulla avrebbe cambiato ciò che provavamo l’uno per l’altra.

 

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