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Sette Blog per un Autore: Cinni Maybe

 

Readers l’ospite di questa settimana, per l’iniziativa Sette blog per Un autore, ideata dal blog Gli occhi del lupo, è Cinni Maybe!

 

 

Titolo: I will marry Herry – Gli imprevisti dell’amore

Autore: Cinni Maybe

Data di pubblicazione: 11 febbraio 2021

Editore: Delrai Edizioni

Genere: Contemporary Romance

Pagine: 400

Formato: eBook € 4,99 – Cartaceo € 15,70

Link Amazon: https://www.amazon.it/will-marry-Harry-imprevisti-dellamore-ebook/dp/B08W3CZBJS/ref

Trama

Viola Jones è innamorata persa. Lei, infatti, non prova alcun interesse per nessun ragazzo al di fuori del principe Harry ed è certa che prima o poi riuscirà a incontrarlo e a farlo innamorare di lei. Per questo non vuole assolutamente sentir parlare del suo matrimonio felice con Meghan Markle. Il suo obiettivo, perciò, è incontrare il principe e convincerlo ad aprire gli occhi, ma non sa bene come fare.L’occasione d’oro si presenta quando, leggendo un annuncio sul The Guardian, scopre che i duchi di Cambridge, William e Kate, hanno bisogno di un giardiniere da inserire nel team per prendersi cura dei meravigliosi giardini di Kensington Palace. Quindi, sebbene Viola stia al giardinaggio come un elefante sta alla danza classica, decide di sfruttare l’occasione e candidarsi per quel posto, con l’unico intento di arrivare così finalmente al suo Harry. Inizierà quindi la sua avventura nei bellissimi giardini di Kensington, dove però dovrà scontrarsi con un altro Harry, un burbero collega con cui dividerà le giornate. Sarà sufficiente questo incontro a farle abbandonare il sogno di sposare il secondogenito di casa Windsor?
È il caso di dirlo, se son rose fioriranno…

 


 

Intervista Autore

 

1) Chi è Cinnie Maybe? Raccontaci qualcosa su di te.
Sono una ragazza normalissima, con una grande fantasia e una ancor più grande passione per la scrittura. Vivo a Roma, città che amo e che non lascerei mai, tranne forse per trasferirmi a New York, e qui lavoro nelle risorse umane di una multinazionale. Sono felicemente spostata, la storia con mio marito sembra proprio un romanzo rosa e chissà, magari prima o poi ci scrivo su qualcosa. Da due anni e mezzo poi sono anche l’orgogliosa mamma di una bimba dolcissima, che amo con tutta me stessa. Ho tantissimi interessi: i viaggi, tutto ciò che riguarda la letteratura – in cui sono laureata, la musica, e tutto ciò che riguarda il mondo angloamericano.
Mi piace molto la moda, ho persino fatto un corso di taglio e cucito per imparare a creare gli abiti che desidero e sono molto affascinata dalla Famiglia Reale Inglese, il mio sogno è prendere un tè con la Regina e Kate
Middleton.
Sono perennemente a dieta ma amo la pizza e vorrei mangiarla a tutte le ore…solo che non posso!

 

 

2) Come è nata la tua passione per la lettura? E quella per la scrittura?
In entrambi i casi, purtroppo non so dare una data di inizio. Prima ancora di imparare a leggere, chiedevo a mia madre di leggermi lei sia le favole che tutto quello che io non riuscivo a leggere. Quando poi sono diventata autonoma, avvicinarmi ai libri è stata una cosa naturale. Ho iniziato prestissimo con le letture da ragazzina (“Le Ragazzine” della collana Mondadori, appunto) e da lì è iniziata anche il mio approccio alla scrittura.
Mi piaceva talmente tanto quello che leggevo, che ho iniziato a pensare di poter creare anche io delle storie simili a quelle dei romanzi in cui mi perdevo. Ricordo che all’inizio scrivevo a mano, sulle vecchie agende inutilizzate che trovavo per casa, o con una vecchissima macchina da scrivere. Poi con l’arrivo dei pc, ho iniziato a riempire file e cartelle di storie.
Il “debutto” fuori dal pc è iniziato grazie alla saga di Twilight, perché ho iniziato a scrivere fanfiction su Robert Pattinson e a pubblicarle sui siti di scrittura online. Le fanfiction sono diventate poi storie originali, che pubblicavo su EFP prima e su Wattpad poi. Da qui, sono arrivata alle case editrici.

 

 

3) Quanto tempo dedichi alla scrittura durante il giorno?

Il più possibile per quanto riesco. Mi destreggio tra lavoro in ufficio e doveri di mamma e moglie, ma appena ho dei minuti liberi, mi metto a scrivere. A volte anche in pausa pranzo, o tra una riunione e l’altra. Il file word con il romanzo del momento è sempre aperto durante il giorno, così da poter scribacchiare appena possibile. Inoltre, scrivo molto anche a mano, quindi capita spesso che mi porti un quaderno nel letto e scriva prima di dormire.

 

 

4) Quando scrivi solitamente preferisci il silenzio assoluto o ascolti della musica?
Ho sempre avuto una buonissima concentrazione, anche quando andavo a scuola riuscivo a fare i compiti con la tv accesa e i miei genitori in sottofondo, quindi non ho problemi a scrivere nel caos della casa, con la musica, con la tv, con l’aspirapolvere. Riesco ad isolarmi, il che è una gran fortuna.

 

 

5) I tuoi romanzi hanno delle colonne sonore?
Certamente. Inserisco la playlist alla fine di ogni romanzo, perché ci sono delle canzoni che, durante la stesura, mi parlano proprio della storia che sto scrivendo o che secondo me sarebbero perfette come colonna sonora di qualche capitolo. E poi mi piace sognare: se un giorno realizzeranno un film su uno dei miei romanzi, hanno già le tracce musicali da inserire.

 

 

6) Qual è il tuo autore e il tuo libro preferito?
Domanda difficile. Allora, il mio romanzo preferito è “Orgoglio e Pregiudizio”, l’ho letto da adolescente e in un certo senso mi ha insegnato cosa cercare e cosa volere dalla vita.
L’autore preferito è più difficile da trovare perché da laureata in letteratura angloamericana e avendo sempre letto molto, ce n’è più di uno e non so scegliere. Ti direi sicuramente la Austen, ma anche ovviamente William Shakespeare che ha scritto commedie e tragedie meravigliose per il teatro, Isabel Allende per la letteratura latinoamericana, Silvia Avallone per quella italiana contemporanea, e poi ovviamente Sophie Kinsella per il chick-lit, genere che scrivo.

 

 

7) Se potessi cambiare qualcosa della storia ormai pubblicata, lo faresti? Se sì, perché? (Raccontacelo nei limiti dello spoiler)
In realtà credo che “I Will Marry Harry – Gli imprevisti dell’Amore” sia l’unico dei miei romanzi di cui non cambierei nulla. L’idea è nata talmente velocemente e si è lasciato scrivere con così tanta velocità che tutto ciò che accade nella storia mi sembra perfetto. Tanto che, quando in fase di editing il mio editor mi ha chiesto di ampliare delle parti e aggiungere dei capitoli, ho avuto serie difficoltà, perché per me la storia aveva già raccontato tutto.

 

 

8) Ti sei ispirato a qualcuno per la descrizione fisica/caratteriale del tuo/dei tuoi personaggio/i?

No, nel senso che i cosiddetti “prestavolto” li ho trovati successivamente. Non trovo mai dei volti precisi per i miei personaggi, lascio sempre al lettore la possibilità di immaginarli come meglio crede, anche se poi io nella mia testa associo loro facce ben precise. Per quanto riguarda l’aspetto caratteriale invece, in Viola qualcosa di me c’è. La sua passione per il vintage è tutta mia e anche la parlantina continua. Diciamo che, più in generale, per creare dei personaggi quanto più reali possibili, attingo sempre da persone che conosco davvero ma non sono mai completamente uguali poi nei romanzi che scrivo.

 

 

9) Che consiglio daresti a chi vorrebbe pubblicare il suo primo libro?
Di crederci sempre ma di spingersi a migliorare sempre. Affidarsi a professionisti che aiutino a capire quali sono i propri punti di forza e quelli che invece devono essere curati di più. Io dico sempre che l’umiltà, per chi sceglie di scrivere, deve essere la compagna più fedele. Se si è scritto un manoscritto completo per la prima volta, non si può pensare di avere in mano il capolavoro della narrativa contemporanea, né tanto meno di essere il nuovo Dan Brown. L’umiltà di approcciarsi al mondo editoriale è fondamentale, soprattutto perché quest’ultimo non sta certo aspettando te.
Quindi testa bassa, lavorare sodo e ascoltare i consigli dei professionisti che scelgono di darti una possibilità per crescere.

 

 

10) È il momento dello “Spot Time”. Perché i lettori dovrebbero acquistare questo romanzo?
Perché è una commedia romantica che regala momenti di tranquillità e leggerezza, pur lasciando messaggi importanti. In più, c’è una cornice da sogno come quella dei Kensington Gardens e delle situazioni esilaranti in cui è certo che vi ritroverete a sorridere.
E poi c’è l’amore, quello fa sognare sempre e in questo periodo storico buio e violento, abbiamo tutti bisogno di un po’ d’amore.

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